PARIGI - Non sappiamo come saranno fatti, chi li costruirà né in modo preciso come agiranno. Ma sappiamo già quando inizieranno a farsi vedere: entro la fine dell’anno, secondo Mathieu Altwegg, responsabile prodotti e soluzioni di Visa per l’Europa, "vedremo i primi agenti di intelligenza artificiale fare shopping online al posto nostro".
Mathieu Altwegg, responsabile prodotti e soluzioni di Visa per l’Europa.
A Parigi, al Visa Payments Forum in corso in questi giorni, la multinazionale americana ha presentato la sua idea del prossimo passaggio nei pagamenti digitali: non solo carte, app e token, ma un’infrastruttura capace di accogliere agenti di intelligenza artificiale che agiscono per conto degli utenti. È qui che emerge il punto più delicato: la promessa di semplificare gli acquisti si accompagna alla necessità di definire regole, responsabilità e controlli, per evitare che l’autonomia delle macchine diventi un nuovo fattore di rischio.
Senza contare i cambiamenti non solo tecnologici e regolamentari che ci aspettano, perché il commercio agentico diventi possibile dovranno essere riscritti praticamente tutti i siti web e le app in cui oggi si possono fare acquisti, per adattarle e renderle funzionali per gli agenti, come ha spiegato Rajat Taneja, presidente della Tecnologia di Visa.







