Dopo Jannik Sinner, altri quattro italiani approdano al terzo turno di Wimbledon: Matteo Berrettini, Flavio Cobolli, Lorenzo Sonego e Jasmine Paolini. Ma nell'ennesima giornata segnata dalla canicola londinese l'attenzione mediatica resta soprattutto sul finalista del 2021, che conferma ancora una volta la sua speciale affinità con i prati dell'All England Club.

Lorenzo Sonego

Il romano, già finalista nel 2021, impiega poco più di due ore per avere la meglio sulla giovane stella francese Arthur Fils, imponendosi con autorevolezza in quattro set (6-4 7-5 3-6 6-3). Una prova di solidità e maturità competitiva, impreziosita dalla capacità di riemergere dopo la fase di difficoltà accusata nel terzo parziale, quando il match aveva temporaneamente cambiato inerzia. Per lui si apre ora un nuovo test di alto livello, contro il vincente della sfida tra Jakub Mensik e Grigor Dimitrov.

In una giornata resa ancora più suggestiva dalla visita della principessa Kate, accolta da un autentico bagno di folla e ripresa mentre si intratteneva con i tifosi in coda di entrare, arriva un'altra conferma importante da parte di Flavio Cobolli. Il romano supera in quattro set l'australiano James Duckworth, nipote d'arte, con il punteggio di 7-6(4) 3-6 7-6(3) 6-1, al termine di una sfida più complessa di quanto possa suggerire il punteggio finale. Dopo aver già superato le fatiche del match di primo turno contro Mariano Navone, concluso in due giorni, Cobolli dimostra di saper reggere anche sul piano mentale oltre che tecnico, accelerando nel finale e conquistando un posto al terzo turno, dove lo attende il russo Karen Khachanov. Avanza anche Lorenzo Sonego, protagonista di una delle partite più lunghe e logoranti del torneo fin qui, una maratona di quasi quattro ore e mezza contro il canadese Gabriel Diallo, risolta solo al quinto set (7-6(4) 4-6 7-6(4) 6-7(6) 6-2). Per il torinese si tratta della quarta presenza al terzo turno sull'erba londinese, a conferma di un feeling ormai consolidato con il torneo. "Sto ritrovando fiducia in me stesso - ha dichiarato al termine dell'incontro - mi piace quando il match diventa una battaglia, posso anche perdere ma prima devo dare tutto". Un approccio che racconta bene la sua tenuta mentale nelle situazioni più estreme. Ora lo attende una sfida di altissimo profilo contro lo statunitense Taylor Fritz, numero 7 del mondo e semifinalista qui un anno fa, avanti 7-2 nei precedenti.