Un celebre ristorante sull'isola di Vulcano a Lipari è stato costretto a calare le serrande nel cuore della stagione turistica a causa di un'interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Messina. Il provvedimento restrittivo è stato notificato direttamente al titolare dell'attività nel corso di un'operazione congiunta condotta dai carabinieri e dagli agenti della polizia municipale. Del caso sono stati contestualmente informati sia il Comune di Lipari sia la Divisione Anticrimine della Questura.La revoca immediata di tutte le licenze
Gli effetti del provvedimento sono drastici e immediati. Come si legge nel documento ufficiale siglato da Salvatore Spartà, responsabile dell'ufficio Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive):«L'applicazione definitiva di questa misura di prevenzione comporta l'automatica decadenza di qualsiasi licenza, autorizzazione commerciale, concessione, iscrizione o abilitazione precedentemente concessa all'attività».In termini pratici, il locale perde ogni requisito legale per restare aperto: i permessi vengono ritirati e le iscrizioni ai registri di categoria cancellate dagli organi competenti.I termini per il ricorso e l'accesso agli atti
La proprietà del ristorante avrà comunque la possibilità di opporsi legalmente alla decisione. Le strade percorribili sono due: presentare ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) entro 60 giorni dalla notifica, oppure inoltrare un ricorso straordinario direttamente al Presidente della Regione Siciliana entro il termine di 120 giorni.Cos'è l'interdittiva antimafia









