ROVERETO. È un'onda di commozione, cordoglio e gratitudine quella seguita alla notizia della scomparsa di Pietro Comper. Aveva 82 anni. Un'ondata di affetto che oggi investe la famiglia dell'imprenditore roveretano e dà il senso del valore che il suo messaggio di vita ha avuto su quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Ed anche oggi, parallelo allo strazio per la scomparsa, ciò che anima la famiglia è la speranza. «La speranza - commentano i figli - che anche questo dolore sia in fondo un'altra occasione per la diffusione del suo insegnamento. Del suo esempio». Un esempio che Pietro Comper ha offerto con coerenza e forza lungo tutto l'arco della sua esistenza.

È stato pioniere in Trentino e in Italia dell'Economia di Comunione, dimostrando con il successo della sua azienda che un approccio diverso al fare impresa era, ed è, possibile.

Pietro Comper nasce a Calliano, nel giugno del 1944, secondo di cinque fratelli. Dopo le scuole professionali trova subito lavoro nell'impresa di componentistica meccanica Azzolini di Rovereto. Si fa presto strada. È sveglio e sa muovere bene le mani. In breve rileva l'azienda. Nel frattempo, nel 1969, sposa Maria Pia, con la quale metterà su famiglia. Nascono i figli Damiano (1971) e Nicola (1976), entrambi oggi attivi nell'azienda di famiglia, e Gloria(1984).