<ul class="leggi-anche"> </ul> <p> </p> <p>La <strong>trasformazione tecnologica</strong> avviata dalla diffusione dell'<strong>intelligenza artificiale</strong> «richiederà alle imprese <strong>investimenti ingenti</strong>, diversi per natura da quelli tradizionali.
Molti saranno immateriali: ricerca, software, dati, competenze, organizzazione.
Sono investimenti difficili da valutare dall'esterno, spesso rischiosi, con ritorni incerti e lontani nel tempo.
Qui entra in gioco il sistema finanziario».
Lo ha affermato il governatore della <strong>Banca d’Italia</strong> <strong>Fabio Panetta</strong>, intervenendo alla conferenza «La finanza per l'innovazione e l'intelligenza artificiale come leve per lo sviluppo», organizzata dalla Banca d'Italia e dalla <strong>Banca europea per gli investimenti</strong>. </p> <h2>Il ruolo della finanza e del capitale di rischio</h2> <p>Il governatore ha sottolineato che «senza una finanza adeguata, l’innovazione resta un’idea; con <strong>finanza paziente, capitale di rischio e mercati più profondi</strong>, può diventare <strong>crescita, occupazione, competitività</strong>.






