Roma, 2 luglio 2026 – La Commissione europea avverte sulle tempistiche relative allo strumento Security Action for Europe (SAFE) da 150 miliardi di euro, sottolineando che nel 2027 potranno eventualmente essere utilizzati soltanto fondi non ancora assegnati, qualora ve ne siano. “Se rimarranno risorse, allora potrebbe essere possibile erogare quei fondi anche in un secondo momento”, ha dichiarato la portavoce capo della Commissione europea, Paula Pinho, rispondendo a una domanda sulla possibilità per l’Italia di accedere successivamente ai prestiti per 14,9 miliardi di euro richiesti dall’Italia a fine novembre 2025 considerato che ad oggi Roma non ha ancora firmato l’accordo di prestito.
La precisazione arriva dopo le dichiarazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto, che in un’intervista a La Stampa ha contestato l’idea che l’Italia disponga soltanto di un mese per accedere al fondo SAFE, sostenendo di avere informazioni su tempistiche più ampie.
“Mi risultano tempi maggiori e quindi potremmo magari usarlo per finanziare gli impegni del 2027”, ha affermato Crosetto. Alla domanda se si fosse arreso sul ricorso allo strumento europeo, il ministro ha risposto che “la lealtà verso il governo non mi impedisce di dire ciò che ritengo giusto”, rivendicando il proprio compito di rappresentare “le esigenze della Difesa”. “Poi le decisioni spettano all’esecutivo e sono certo che gli impegni verranno rispettati”, ha aggiunto.







