La Ue sollecita l'Italia a firmare l'accordo sui prestiti Safe per fondi difesa, dato che la scadenza per riallocare i fondi inutilizzati è fine anno.
Per firmare il contratto di prestito con la Commissione Europea per richiedere i prestiti previsti dal programma Safe non esiste una scadenza legale vincolante, ma andrà siglato ben prima della fine dell'anno, data entro la quale l'esecutivo Ue deve redistribuire i fondi rimasti inutilizzati: l'Italia deve accelerare, perché "la scadenza era ieri". Lo ha spiegato il portavoce dell'esecutivo Ue Thomas Regnier, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, dopo che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato alla Stampa che l'Italia intende usare i fondi Safe a partire dal 2027 e che la scadenza per firmare il contratto di prestito non è fine luglio.
Per quanto riguarda i tempi, il portavoce ricorda che "l'obiettivo a lungo termine è il 2030. Disponiamo di un budget di 150 miliardi di euro che erogheremo gradualmente agli Stati membri che hanno firmato gli accordi e i progetti, in cambio di ingenti investimenti nella nostra industria della difesa entro il 2030. Si tratterà di erogazioni scaglionate, che abbiamo già avviato, in particolare con Polonia, Cipro e Lituania".








