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Sono stati annunciati giovedì a Peccioli, in Toscana, i quattro libri finalisti della terza edizione del Premio Vero, il premio dedicato ai libri che spiegano il mondo creato in collaborazione tra il Post e la Fondazione Peccioliper. I libri scelti da un gruppo di venti librai tra i sedici che erano stati candidati sono: Trans. Una poetica del paradosso di Sandra Cane (Nero Editions), Perché ero ragazzo di Alaa Faraj (Sellerio), La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo di Elena Granata (Einaudi) e Novanta. Una controstoria culturale di Valerio Mattioli (Einaudi).
Il Premio Vero è stato creato nel 2024 per promuovere i libri di “non fiction” e di divulgazione giornalistica di autrici e autori italiani, e per aiutare a comprendere meglio la realtà e completare il lavoro di informazione dei lettori a cui il Post si dedica da sempre. Il premio prevede tre diversi passaggi, e la valutazione di giudici assai diversi tra loro: la selezione di sedici libri da parte del comitato composto da Marino Sinibaldi, Ludovica Lugli, Luca Sofri, Giovanni Volpi e Fabrizio Franceschini, la valutazione di venti librerie indipendenti da tutta Italia, e la lettura finale di 250 lettrici e lettori abbonati al Post e del Gruppo di lettura non fiction della biblioteca di Peccioli.








