Manca una settimana al verdetto finale dell’ottantesima edizione del Premio Strega e, come da tradizione, la Casa delle Letterature di Roma ha ospitato l’incontro con gli autori arrivati all’ultimo atto del premio letterario più ambito. Nel chiostro della biblioteca di piazza dell’Orologio, davanti a una platea di lettori, curiosi e addetti ai lavori, l’atmosfera era un misto di entusiasmo, insofferenza al caldo e rilascio dela tensione dopo le recenti polemiche che hanno investito i finalisti.
L’incontro alla Casa delle Letterature di Roma
Sul palco, guidati dalla giornalista Simonetta Sciandivasci, si sono alternati Michele Mari, Matteo Nucci, Teresa Ciabatti ed Elena Rui, ciascuno raccontando non solo il proprio romanzo, ma anche il percorso umano che lo ha generato. Oggi, poi, la sestina è volata in Messico, per l’unica tappa internazionale dello Strega Tour.
Platone e la ricerca della verità nel libro di Matteo Nucci
Tra i finalisti c’è Matteo Nucci, autore di Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli), un libro intenso che ha avuto una gestazione molto lunga (quasi trent’anni di gestazione e cinque di scrittura), dedicato al filosofo per eccellenza, Platone, a cui si attribuisce la nascita del pensiero occidentale.







