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Il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni presenta i quattro libri finalisti del Premio Vero (foto Bongianni/Germogli)
PECCIOLILa Fondazione Peccioliper, in collaborazione con Il Post, ha presentato alla biblioteca comunale Fonte Mazzola, la short list dei finalisti della terza edizione del Premio Vero, il riconoscimento rivolto ai libri di non fiction, giornalistici e divulgativi pubblicati in Italia, ideato per valorizzare l’impegno di autori ed editori che si dedicano a spiegare il mondo. Le quattro opere finaliste, votate da 20 librerie indipendenti a partire dalle opere della long list selezionate dalla giuria di esperti e presentate al Salone di Torino lo scorso 14 maggio, sono state annunciate al Festival 11 Lune alla presenza degli autori. La premiazione si terrà a dicembre. Ecco le opere finaliste: Sandra Cane, Trans. Una poetica del paradosso (Produzioni Nero), Alaa Faraj, Perché ero ragazzo (Sellerio), Elena Granata, La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo (Einaudi) Valerio Mattioli, Novanta. Una controstoria culturale (Einaudi). Marino Sinibaldi, che presiede la giuria di esperti composta da Ludovica Lugli, Luca Sofri, Fabrizio Franceschini e Giovanni Volpi, commenta così la rosa dei finalisti: "Si tratta di quattro libri importanti che mostrano bene come i linguaggi del reportage, dell’inchiesta, del saggio, del diario (generi vivaci anche se privi di fiction), hanno la capacità di raccontare da vicino e in qualche caso da dentro i grandi temi del nostro presente. La trasformazione delle città, le resistenze culturali, urbanistiche e sociali, le migrazioni, le fluidità sessuali non sono solo gli argomenti dei libri finalisti ma quattro grandi campi conflittuali dell’Italia di oggi". "I quattro libri parlano di trasformazione delle città, di migrazioni, di identità e di cultura: sono temi che attraversano il dibattito pubblico di oggi con una forza e un’urgenza che non possiamo ignorare – dichiara Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli – Il Premio Vero ci conferma ancora una volta che la non fiction è uno degli strumenti più potenti per capire il presente, e che Peccioli può essere un luogo in cui questi temi vengono affrontati con serietà e profondità". La fase conclusiva del voto verrà affidata alla giuria di 250 lettori fra gli abbonati del Post.






