La Corte d’Appello di Caltanissetta ha disposto la sostituzione della custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per Michele Silvano Mazzeo, classe 1971, di Mileto, conosciuto con l’alias “Stallone”, dall’estate 2024 sottoposto al regime di 41 bis, il carcere duro. Il provvedimento, firmato dalla seconda sezione penale e adottato il primo luglio, arriva dopo la nuova istanza presentata dalla difesa, composta dagli avvocati Giuseppe Di Renzo e Valerio Accorretti, che aveva chiesto una verifica sulle condizioni di salute dell’imputato e sulla compatibilità con il regime detentivo. La Corte ha ritenuto che, alla luce della complessiva valutazione del quadro sanitario e degli episodi autolesionistici segnalati, la misura più adeguata e proporzionata sia quella dei domiciliari, ma con controllo elettronico, ovvero con l’utilizzo del braccialetto.

I problemi di salute e gli episodi autolesionistici

Nell’istanza difensiva è stato rappresentato che Mazzeo avrebbe tentato nuovamente il suicidio l’11 giugno 2026. La Corte aveva quindi disposto l’acquisizione di una relazione dettagliata da parte della struttura penitenziaria in cui l’imputato si trova detenuto, con riferimento sia all’episodio autolesivo sia alla compatibilità delle sue condizioni con il carcere.