“Da quando ho letto l’annuncio sono completamente frastornato. Finché non ci saranno ulteriori informazioni, devo stare attento a non mandare all’aria la mia vita quotidiana rimuginando troppo”, scrive su X l’utente Yachi. Sui vari social fioccano simili commenti, un misto di tristezza e stupore da quando la multinazionale Sony ha annunciato che porrà fine in Giappone alle vendite di Aibo, l’amatissimo pet-robot entrato nelle case nipponiche (e all’estero) fin dal suo primo “Wan Wan” nel 1999. L’ultima versione ERS-1000 di Aibo, l’ha reso ancor più intelligente perché può raccogliere e accumulare dati sulle sue interazioni con vari proprietari, consentendo così all’intelligenza artificiale nel cloud di apprendere da questa conoscenza collettiva.
Tutto ciò ha reso ancor più adorabile il cagnolino di 30 centimetri con orecchie semoventi, grandi occhi in grado di esprimere diverse emozioni e una telecamera sul naso, al punto che nei primi sei mesi dal suo lancio aveva conquistato 20.000 clienti, pronti a sborsare circa 2.500 euro per vederlo scodinzolare nei propri appartamenti. La notizia di stop definitivo alle vendite non appena esaurite le scorte è un colpo difficile da assorbire per molti e molte, anche se Sony ha assicurato che continuerà a vendere Aibo negli Stati Uniti, e a mantenere i servizi di riparazione e assistenza esistenti a livello globale.













