La futura rivoluzione della viabilità in via Roma accende il dibattito a Palermo. I progettisti dello Studio Volo, su incarico dell’Ufficio mobilità sostenibile del Comune, hanno ultimato il progetto esecutivo che prevede non solo la nascita di una nuova ciclovia, ma anche il rifacimento dell'intera pavimentazione stradale e la riqualificazione profonda di piazza San Domenico e piazzetta Due Palme. Un maxi-intervento da 1,4 milioni di euro, finanziato su input del Consiglio Comunale, che si appresta a sbarcare in gara d'appalto. A far discutere, però, è la scelta tecnica della corsia ciclabile "senza cordolo", che ha aperto una netta frattura tra l'amministrazione e i rappresentanti dei ciclisti urbani.
Dal punto di vista di Palazzo delle Aquile, il progetto rappresenta la migliore sintesi possibile tra le diverse anime che compongono il traffico di un'arteria vitale come via Roma. L'obiettivo primario è togliere i ciclisti dall'attuale condizione di totale promiscuità con auto, autobus e mezzi pesanti, che li espone a rischi elevatissimi.
La soluzione individuata prevede due piste monodirezionali separate dalla carreggiata principale tramite segnaletica e dispositivi retroriflettenti (i cosiddetti "occhi di gatto"). La scelta di non inserire un cordolo rigido, spiega l'amministrazione, risponde a precise necessità logistiche e di ordine pubblico: via Roma è percorsa continuamente da ambulanze e vigili del fuoco. In caso di ingorgo, l’assenza di barriere fisiche e la presenza di un piccolo spazio intermedio permetterebbero ai mezzi di soccorso di scavalcare la corsia per superare gli ostacoli.








