Il copione è già noto da tempo, ma a cambiare in questo caso sono la scena e alcuni attori. Negli Stati Uniti c'è una nuova causa che vede coinvolta Broadcom per via della sua decisione di dismettere il supporto alle licenze perpetue di VMware; questa volta dall'altro lato c'è T-Mobile, colosso delle telecomunicazioni statunitense, che chiede risarcimenti per il trattamento ricevuto e ha annunciato che abbandonerà in toto VMware.
T-Mobile in causa con Broadcom, abbandona VMware
Il copione, dicevamo, è già noto: un'azienda acquisisce delle licenze perpetue di VMware e sigla un contratto di supporto che può essere esteso; Broadcom acquisisce VMware e dice che tali contratti, per quanto siglati, non sono più validi perché ha deciso così. È successo con Rijkswaterstaat nei Paesi Bassi, così come con Tesco nel Regno Unito e con AT&T negli Stati Uniti.
L'ultimo caso a emergere è quello di T-Mobile, uno dei principali operatori telefonici statunitensi, che aveva acquistato licenze perpetue da VMware nel 2023, assieme a un contratto di supporto per due anni più un terzo anno opzionale. Lo scorso anno aveva chiesto di poter ottenere tale terzo anno di supporto per circa 5,3 milioni di dollari, ma Broadcom le aveva comunicato che "Broadcom ha annunciato la fine della disponibilità di tutti i prodotti perpetui, che include i rinnovi fuori dai termini minimi per il supporto."






