Chris Brown è stato condannato a versare circa 13 milioni di dollari a titolo di risarcimento all’ex governante Maria Avila. Nel 2020, la donna era stata azzannata al volto e al braccio da uno dei cani da guardia del cantante, riportando lesioni permanenti.
Chris Brown e la società di cui è a capo, la Black Pyramid LLC, sono stati condannati dal tribunale di Los Angeles a risarcire con 12,9 milioni di dollari Maria Avila, ex governante del cantante. La donna lo aveva denunciato nel 2020 dopo essere stata attaccata da uno dei cani da guardia del rapper, un animale dal peso di circa 90 chili. Il cane l'aveva azzannata al volto e al braccio, procurandole lesioni permanenti.
Oggi, a distanza di quasi sei anni dall'accaduto, un giudice ha stabilito che la donna, che non può più svolgere il suo lavoro a causa delle ferite riportate, venga risarcita con una cifra importante, ritenendo Brown responsabile per negligenza. E non solo: oltre a coprire i danni fisici e psicologici subiti da Avila, il cantante dovrà risarcire anche la sorella e il marito della donna. Il tribunale ha disposto che alla sorella di Avila, Patricia, siano versati 885mila dollari, avendo assistito direttamente all'aggressione da parte di Hades, il cane di Brown. Al marito, invece, andranno 50mila dollari. I danni riportati da Maria Avila, ex governante di Chris Brown Cruciale la testimonianza in aula dell'ex governante. La donna, che si è espressa in spagnolo con l'aiuto di un interprete, ha mostrato alla giuria i danni riportati nell'aggressione. I giurati hanno così potuto valutare direttamente le cicatrici rimaste sul suo volto e quelle sul braccio sinistro, arto che i chirurghi hanno tentato di ricostruire prelevando un lembo di pelle dall'addome.










