Bruxelles rafforza i legami con aiuti economici, puntando al corridoio strategico del Caucaso e mirando a contrastare l'influenza russa nella regione.
La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è stata oggi a Erevan, capitale dell'Armenia, prima di volare a Cork per l'avvio della presidenza irlandese del Consiglio Ue e dopo aver visitato ieri Baku, capitale dell'Azerbaigian, un altro segno del rinnovato interesse dell'Ue per il Caucaso Meridionale. Già il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa era stato in Azerbaigian nel marzo scorso, incontrando il presidente Ilham Aliyev, per poi partecipare al vertice della Comunità Politica Europea di Erevan nel maggio scorso.
"Sono qui per dirvi: potete contare su di noi", ha affermato la presidente in conferenza stampa a fianco del primo ministro armeno Nikol Pashinyan, recentemente rieletto. La Repubblica armena venne invasa dall'Armata Rossa nel 1920, inglobata nella Repubblica Socialista Sovietica Federativa Transcaucasica, per poi diventare una repubblica a sé nell'Urss nel 1936.
Il Paese ha infine riconquistato l'indipendenza nel 1991, con il crollo dell'Unione Sovietica. L'avvicinamento di Erevan all'Ue non è gradito a Mosca che, dopo la conferma di Pashinyan, determinato a ridurre la dipendenza dalla Russia del suo Paese (cui Mosca non ha dato aiuti nella recente guerra con l'Azerbaigian, che è costata a Erevan la perdita del Nagorno-Karabakh), ha imposto forti restrizioni alle importazioni di merci dall'Armenia nella Federazione.













