In Estonia l'estate si allunga grazie a una luce naturale quasi infinita, ma il vero valore del paese sta nel suo patrimonio verde: boschi che coprono metà del territorio, isole ancora fuori dalle rotte di massa e una capitale, Tallinn, riconosciuta Capitale Verde d'Europa. I festival estivi diventano l'occasione per scoprire questi luoghi, tra natura, lentezza e turismo consapevole.

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In Estonia l’estate non si misura in gradi, ma in ore di luce. Il sole tramonta a fatica e le notti si allungano appena, regalando giornate che sembrano non finire mai: è la cosiddetta “quinta stagione”, un fenomeno naturale che cambia il modo di vivere il tempo libero, allunga le passeggiate nei boschi e trasforma ogni sera in un’occasione per stare all’aperto. Un dettaglio che da solo basterebbe a spiegare perché questo piccolo paese baltico stia diventando una meta sempre più interessante per chi cerca un turismo lento, immerso nella natura e lontano dai grandi flussi.

Non è un caso che Tallinn sia stata European Green Capital nel 2023: un riconoscimento che racconta un paese che ha fatto della sostenibilità una priorità concreta, tra spazi verdi urbani, mobilità pulita e una cultura della digitalizzazione che riduce sprechi e spostamenti inutili (qui, si dice scherzando, si può fare tutto online tranne sposarsi e divorziare). Ma il vero cuore verde dell’Estonia si trova fuori dalla capitale, nei suoi numeri: il 51% del territorio è coperto da boschi, a cui si aggiungono laghi, corsi d’acqua e le caratteristiche torbiere, che d’estate regalano tonalità di colore uniche.