C’è un angolo di Alpi italiane ancora poco conosciuto. Una terra di confine, incastonata fra Austria e Slovenia, dove l’autunno trasforma boschi, laghi e vallate in un mosaico di colori vivi e intensi. È il Tarvisiano che in questa stagione offre il meglio di sé a chi cerca natura incontaminata, silenzio e cammini lenti.
Il cuore verde di quest’area è la Foresta Millenaria di Tarvisio, la più grande foresta demaniale italiana, esclusi i parchi, un patrimonio naturalistico tra i più preziosi del nostro Paese.
I comuni interessati
Dichiarata "Riserva naturale orientata biogenetica", si estende per circa 24.000 ettari, di cui 15.000 ricoperti da boschi produttivi, e interessa i comuni di Tarvisio, Pontebba e Malborghetto-Valbruna fino a lambire i confini con Austria e Slovenia. In autunno i faggi e gli abeti rossi, tra i quali quelli preziosi “di risonanza” impiegati nella costruzione degli strumenti musicali, si accendono di tinte calde, dal giallo all’arancio al rosso, regalando panorami di rara bellezza. È proprio nei mesi di ottobre e novembre che la foresta raggiunge il suo massimo splendore.
Monte Forno







