Non solo buona cucina, arte e cultura. C’è anche un volto nascosto della Terra dello Slow Mix. Per i mesi estivi in corso Visit Emilia svela un patrimonio straordinario di abbazie romaniche e rifugi d'alta quota per i cercatori di pace contemporanei, tra itinerari di pietra, acqua e quiete millenaria. Si cavalca dunque la new wave di turismo “mindful” che per l’estate 2026 cerca itinerari “via dalla pazza folla”, prediligendo luoghi del silenzio e dello spirito, per rigenerare davvero il corpo e la mente.

Diversamente vacanza: natura incontaminata, eremi e abbazie per ritrovare se stessi

Abbazie romaniche immerse nei boschi, borghi antichi dove i cellulari non hanno segnale, laghi glaciali raggiunti a piedi tra faggi centenari, eremi arroccati sulla pietra. L'Emilia ha un volto silenzioso che pochi conoscono, e il Silent Travel, tendenza sempre più diffusa tra i viaggiatori contemporanei, ha contribuito a portarlo alla luce. Fra le province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia c’è solo l’imbarazzo della scelta per esplorare questo patrimonio, in luoghi capaci di restituire al viaggio la sua dimensione più essenziale. Per info: www.visitemilia.com.

Parma tra monasteri e valli silenziose

Il viaggio inizia nel cuore del centro storico di Parma, dove il Monastero di San Giovanni Evangelista custodisce 3 chiostri, ognuno con una propria storia e preziosi affreschi. Nonostante sia vicino alla Cattedrale, all'interno regna un silenzio profondo, rotto solo dal passo lento dei monaci. Attorno alla città, interessanti mete di pace autentica sono raggiungibili in pochi minuti: la Badia di Santa Maria della Neve a Torrechiara, monastero benedettino rinascimentale incastonato lungo il torrente Parma, è uno di questi luoghi speciali, aperto anche a chi cerca il silenzio di un ritiro.