Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il Direttivo della Commissione Fulbright-Commissione per gli Scambi culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti, presente l'ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Italia, Tilman Joseph Fertitta

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"L'influenza che produce, che determina anche una preminenza nella vita internazionale, nasce non dallo scontro, dalle imposizioni, ma dal coinvolgimento, dal coinvolgimento anzitutto culturale e scientifico". Lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricevendo al Quirinale il Direttivo della Commissione Fulbright-Commissione per gli Scambi culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti, presente l'ambasciatore degli Stati Uniti d'America in Italia, Tilman Joseph Fertitta."Fulbright - ha ricordato il Capo dello Stato - è una figura di straordinaria importanza nella storia dei rapporti internazionali, era un grande stratega di politica estera, non a caso è stato per molti anni presidente della commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti. Quello di immaginare, ideare, progettare, proporre e fare realizzare il programma è stata un'opera straordinaria, anche di capacità, di visione, di politica estera, comprendendo che la pace si consolida attraverso la conoscenza vicendevole che genera reciproco rispetto, reciproca ammirazione e quindi salda i rapporti e agevola la cooperazione internazional. Ed è la strada per la pace". "Credo che accanto a questo motivo, a questo obiettivo, Fulbright ne avesse un altro strettamente connesso a quello della pace da perseguire; quello di comprendere che realizzare una diffusa influenza, l'influenza che produce, che determina anche una preminenza nella vita internazionale, nasce non dallo scontro, dalle imposizioni, ma dal coinvolgimento, dal coinvolgimento anzitutto culturale e scientifico".