Roma, 2 lug. (askanews) – La Regione Sardegna avvia l’intervento da 8,8 milioni di euro a sostegno delle aziende agricole colpite dalla grave crisi idrica che, nel 2025, ha impedito in alcuni territori dell’Isola l’avviamento delle attività produttive. L’intervento riguarda le imprese agricole ricadenti nelle aree servite dal consorzio di Bonifica della Nurra, dall’Ente Acque della Sardegna (ENAS) e dal Comune di Ittiri, nella Valle dei Giunchi, e dà attuazione all’impegno assunto dal Consiglio regionale per offrire una risposta concreta a una delle emergenze più pesanti affrontate dal comparto agricolo sardo negli ultimi anni.
“La Sardegna arriva da due anni di siccità eccezionale – evidenzia l’assessore dell’Agricoltura Francesco Agus – che ci hanno imposto decisioni difficili sulla gestione di una risorsa limitata come l’acqua. In alcuni territori abbiamo dovuto stabilire delle priorità, garantendo innanzitutto il fabbisogno idropotabile, privando dell’acqua colture redditizie”.
Non si tratta di un ristoro per danni su produzioni già avviate, ma di un sostegno economico pensato per compensare la mancata produzione delle aziende agricole che, non avendo avuto accesso alla risorsa idrica, non hanno potuto nemmeno iniziare la stagione agraria. Per definire questo intervento è stato necessario un lavoro tecnico portato avanti dall’assessorato regionale dell’Agricoltura insieme all’Agenzia Laore e ad Agris, finalizzato a costruire uno strumento capace di riconoscere economicamente un danno derivante non dalla perdita di una coltura esistente, ma dall’impossibilità stessa di avviare l’attività produttiva.









