In Africa molte ong attive in campo sanitario hanno dovuto potenziare o lanciare nuovi servizi a pagamento per trovare il denaro che non arriva più dai governi occidentali
Un centro per il trattamento dell’ebola a Monigi, Rdc, 2 giugno 2026
(Jospin Mwisha, Afp/Getty)
In Africa molte ong attive in campo sanitario hanno dovuto potenziare o lanciare nuovi servizi a pagamento per trovare il denaro che non arriva più dai governi occidentali
Medici senza frontiere (Msf) non chiede finanziamenti pubblici. I tagli agli aiuti umanitari decisi l’anno scorso dagli Stati Uniti non avrebbero dovuto penalizzare quest’ong. Ma l’hanno fatto. “Ora dobbiamo destinare ai trasporti e alla logistica fondi che prima sarebbero stati spesi per curare i pazienti”, dice Andrew Mews, direttore operativo di Msf Ubuntu.









