La Legge 132/2025 – legge italiana sull’intelligenza artificiale – fornisce il quadro normativo nazionale sull’Intelligenza Artificiale, si affianca all’AI Act europeo per disciplinare in Italia specifici ambiti quali ricerca, sanità, sviluppo e adozione, difesa, finanza, giustizia, lavoro e così via. Tutte materie per le quali sono attesi interventi normativi del Governo.Le deleghe sono varie. L’art.16 impone di disciplinare l’uso di dati e algoritmi per l’addestramento dei sistemi IA, definendo strumenti risarcitori, apparati sanzionatori e la gestione delle controversie tra imprese. L’articolo 24 contiene deleghe più ampie che riguardano l’attribuzione dei poteri di vigilanza e sanzionatori alle Autorità Nazionali, l’adeguamento di normative settoriali strategiche e l’obbligo di promuovere l’alfabetizzazione e la formazione sull’IA. Infine, il Governo è delegato ad aggiornare il quadro delle responsabilità civili, penali e amministrative per contrastare l’impiego illecito o dannoso dell’intelligenza artificialePur riguardando molti aspetti della Pubblica Amministrazione, la Legge dedica esplicitamente un unico articolo alla Pubblica Amministrazione che non prevede una delega specifica al Governo. Si tratta pertanto di interpretare quell’unico articolo alla luce di altre norme come la L.241 sul provvedimento amministrativo, il ruolo della IA definito dal Piano Triennale 2024-2026 o la Strategia Italiana per l’IAIndice degli argomenti