“Mentre il pianeta si scalda, qualcuno pensa ancora ad alzare muri”. Con questo messaggio, non privo di un intento polemico, la cinese BYD ha lanciato una campagna pubblicitaria che ha l’obiettivo di unire due temi di grande attualità, l’innalzamento delle temperature, che in queste settimane sta facendo sentire tutto i suoi effetti, e le politiche protezionistiche di molti stati e i regolamenti locali di alcune amministrazioni che rischiano di arginare la diffusione delle auto elettriche. Per la casa di Shenzen le risposte necessarie alla transizione energetica non devono frammentarsi in logiche continentali e locali, perché gli effetti della crisi climatica si manifestano senza alcuna distinzione geografica. “Le emissioni non conoscono confini. La crisi climatica non conosce confini. Le soluzioni non dovrebbero conoscerne”: così prosegue il messaggio pubblicitario apparso su tutti i giornali italiani in questi giorni.
La mobilità elettrificata rappresenta senza dubbio uno degli strumenti chiave per accelerare la riduzione delle emissioni. Tuttavia, il percorso di transizione richiede condizioni che favoriscano la diffusione delle tecnologie più efficienti su scala globale, senza confini che rischiano di rallentarne l’impatto complessivo.







