Reduce da una stagione a dir poco difficile con il Napoli, Lukaku si sta prendendo la scena ai Mondiali, trascinando il Belgio grazie al gol segnato dopo essere entrato dalla panchina. La rete siglata all'86' ha permesso ai "diables rouges" di accorciare sul Senegal e di iniziare la rimonta. "È stato l'aiuto di mio padre da lassù", ha detto a fine partita cercando di dare una motivazione al secondo gol realizzato nel torneo, oltre alla zampata decisiva che ha provocato l'autogol di Hany nella partita d'esordio con l'Egitto nel girone.

Il papà dell'attaccante è morto lo scorso settembre nella Repubblica democratica del Congo, un lutto che ha segnato profondamente Romelu, che aveva addirittura denunciato insieme al fratello di essere vittima di estorsione, a causa dell'impossibilità di seppellire il papà in Belgio.

Ora però la concentrazione è solo sul campo e dopo essere diventato il miglior marcatore della storia del Belgio ai Mondiali, con sei reti totali, "Big Rom" fa i complimenti ai suoi compagni, autori di una rimonta epica, proprio quando tutto sembrava perduto. "Ci abbiamo messo i contributi" - la parafrasi è d'obbligo - ha detto rivolgendosi al cronista a fine gara. "Ci abbiamo messo lo spirito giusto ed è quello che serve in queste partite - ha poi aggiunto - Avevo intenzione di tirare il rigore ma ho preferito che fosse Youri a farlo, sto ancora attraversando un periodo difficile".