Davvero il reato di femminicidio è “un’assurdità”, come sostiene Vannacci? La legge che lo introduce in Italia è entrata in vigore a gennaio 2026. Da allora, si sono registrati quasi tre casi in meno al mese rispetto alla media degli anni precedenti.

Le parole di Vannacci sul femminicidio

Roberto Vannacci, parlamentare europeo e segretario del nuovo partito Futuro nazionale, ha definito il reato di femminicidio “un’assurdità”, sostenendo che si tratta di “un omicidio come tutti gli altri”. A sostegno della sua tesi ha diffuso sui social una tabella che confronta i tassi di femminicidio di paesi con e senza una legislazione specifica, osservando come quelli dei primi siano superiori a quelli dei secondi. Il confronto, così come le conclusioni che ne vengono tratte, risulta privo di senso.

Si tratta di uno dei problemi più comuni nell’analisi dei dati sociali: confondere una semplice correlazione con un ipotetico rapporto di causa-effetto. In questo caso, è plausibile che il nesso causale operi nella direzione opposta a quella suggerita: paesi più esposti al fenomeno potrebbero aver introdotto una legislazione specifica proprio per contrastarlo. Insomma, un “mondo al contrario” applicato alla lettura dei dati sul femminicidio.