PADOVA - Ufficiale Alessandro Sorrentino tra i pali per i prossimi tre anni, mentre oggi è attesa l'ufficialità dell'ingaggio quadriennale del difensore centrale Tommaso Bordoni in uscita dalla Lazio a parametro zero. Ieri nel primo giorno del mercato estivo (chiusura giovedì 1 settembre alle 20) il Calcio Padova ha formalizzato il trasferimento a titolo definitivo di Sorrentino che aveva riscattato a metà giugno dal Monza, per cui adesso è di proprietà biancoscudata sino al 30 giugno 2029.

Il percorso Sorrentino si è guadagnato la conferma sul campo a suon di prestazioni, non ultima quella alla penultima di campionato con il Pescara quando nel finale sullo 0-0 ha respinto il rigore di Russo tenendo a galla la squadra nel momento topico del campionato, dopodiché la rete all'ultimo respiro di Pastina ha sancito la salvezza matematica con un turno d'anticipo. In quel dopo gara il portiere aveva espresso la volontà di restare al Padova dove è tornato a giocare con continuità dopo tre stagioni nelle quali era stato poco impiegato tra Monza e Frosinone. La sua esperienza biancoscudata era cominciata con i galloni del vice Fortin, protagonista della promozione in B: è rimasto in panchina nelle prime dieci partite dopodiché è arrivato il momento del debutto nel turno infrasettimanale con il Sudtirol (1-1) salvo tornare in panchina nelle due gare successive. La svolta della sua stagione a fine novembre quando è partito dall'inizio nella trasferta di Pescara e da quel momento non ha più lasciato il posto, eccetto due gare (Modena e Cesena all'ultima di campionato). Il suo primo campionato al biancoscudo è andato in archivio con 24 partite nelle quali ha collezionato sei clean sheet e ha subito 30 reti, che potevano essere di più se non ci avesse messo una pezza in qualche occasione: Modena la parata stilisticamente più bella, il rigore con il Pescara quella più importante. Considerato che ha 24 anni, non mancano margini di miglioramento pur avendo già dimostrato di essere molto affidabile in cadetteria per cui è lecito affermare che il Padova è in mani sicure.Le altre operazioni Farà parte del gruppo che andrà in ritiro a Pejo anche Bordoni, ormai nuovo giocatore del Padova. Romano di venti anni, è un difensore centrale mancino che per 13 anni è cresciuto nel settore giovanile della Lazio ed è stato anche il capitano della squadra Primavera con la quale nell'ultima stagione ha giocato 35 partite segnando anche due reti sugli sviluppi di calci piazzati. Strutturato fisicamente (191 centimetri di altezza), si è distinto in campo per la capacità nelle letture difensive e la concentrazione costante, oltre a possedere una buona qualità tecnica nell'impostazione del gioco: non avendo rinnovato con la Lazio, il Padova ha deciso di puntare sul suo talento che adesso comincerà a esprimere per la prima volta con i grandi. Bordoni si è congedato con queste parole sui social. «Dopo 13 anni con questa maglia è arrivato il momento di salutare casa. Il sogno di ogni ragazzo è arrivare a giocare con i grandi, non vedevo l'ora che arrivasse questo passo della mia vita e della mia carriera. Lasciare la Lazio significa lasciare persone che sono diventate per me fratelli, con le quali ho condiviso praticamente tutta la mia vita e che porterò sempre dentro di me. È stato un onore essere il capitano di un gruppo composto da persone vere, ragazzi con i quali ho costruito un legame che andrà oltre al calcio. Ringrazio tutti gli allenatori, dirigenti e le persone che lavorano ogni giorno per questa società e che mi hanno accompagnato nella mia crescita». Sempre dalla Lazio arriverà anche il portiere Renzetti, reduce dall'esperienza al Bra in C, che andrà a completare la squadra dei portieri insieme a Sorrentino e Mouquet. Intanto, per rinforzare il centrocampo il Padova è sulle tracce di Nicola Mosti in forza alla Juve Stabia, sul quale però pare essere in vantaggio la Sampdoria e piace anche a Pisa, Sudtirol e Benevento.