SORRENTINO 8 - Una buona fetta di salvezza è merito suo, con la parata di piede decisiva dagli undici metri con il Pescara che rimane scolpita come simbolo della sua annata. Iniziata con il ruolo di comprimario alle spalle di Fortin e decollata proprio nella sfida d'andata con gli abruzzesi: switchate le gerarchie e da lì in avanti non ha più mollato i galloni di titolare: 24 partite con 6 clean sheet e 30 gol al passivo, che avrebbero potuto essere di più se non ci avesse messo una pezza in diverse occasioni.

FORTIN 7 - È il suo primo campionato di serie B che si è conquistato sul campo da protagonista nella precedente stagione della promozione. Parte titolare senza saltare un minuto nelle prime 10 giornate nelle quali fa il suo. Nell'infrasettimanale con il Sudtirol la prima panchina che pare rientrare nell'ottica di un normale turnover per rifiatare, tanto da riprendere posto tra i pali nelle due successive sconfitte con Mantova e Venezia. Dopo le quali però è relegato al ruolo di vice giocando solo altre due volte nel turno infrasettimanale vinto con il Modena e all'ultima giornata a Cesena dove dimostra di essere un portiere dal grande futuro. Al Manuzzi è anche la sua ultima presenza con il Padova dal momento che è in prestito dal Lens. Chiude con 13 presenze scandite da tre "clean sheet" e 19 reti subite.BELLI 6 - Gioca subito a Empoli, gara nella quale però si fa male e non vede più il campo sino alla decima giornata quando inizia il suo campionato. Mette insieme 22 presenze nelle quali conferma di essere affidabile come braccetto destro mettendoci esperienza e mestiere.FAEDO 7 - Altro debuttante in B, considerato che l'anno prima al piano inferiore non era proprio un titolare, è una delle più belle sorprese giocando prevalentemente come braccetto nelle 31 volte in cui è gettato nella mischia. Il suo è un crescendo di partita in partita e realizza anche due gol pesantissimi: nel successo esterno per 1-0 con il Pescara e timbrando il raddoppio anche nel blitz peer 2-1-di Modena.SGARBI 7.5 - Arriva da svincolato dopo la retrocessione con il Cosenza e il suo ingaggio si rivela un affare perché si dimostra un gladiatore. Tolta la panchina iniziale a Empoli, non ne salta una dimostrando di avere l'occhio lungo nelle letture difensive e governa il reparto con autorevolezza. In più la butta dentro quattro volte nel successo all'andata con la Reggiana e nei pareggi con Avellino, Juve Stabia e Spezia tanto da essere il terzo migliore marcatore biancoscudato, oltre a procurarsi un rigore all'andata con la Virtus Entella. Nella volata finale è messo fuori causa da un problema fisico e la squadra annaspa: solo 45 minuti nello scontro diretto con l'Empoli dove è tra i migliori, ma all'intervallo deve alzare bandiera bianca.PERROTTA 7 - Per quasi tutta la stagione è inamovibile giostrando principalmente come braccetto di sinistra, con compito anche di impostare l'azione dal basso. Fa valere l'esperienza nell'interpretazione di un ruolo che richiede anche abilità nel capire quando bisogna accorciare o scappare all'indietro. Senza dimenticare che nella trasferta di Catanzaro la decide con un gol da tre punti. Nel finale di stagione rimane fuori in tre partite per scelta tecnica, torna titolare a Cesena con la fascia di capitano.VILLA 5.5 - Altro debuttante in cadetteria in prestito dalla Juventus, gioca pochissimo sino a dicembre dopodiché comincia a entrare nelle rotazioni: Andreoletti prima e Breda poi si affidano a lui quando dietro c'è bisogno di gamba e fisicità per contrastare le prime punte avversarie. Sarà la poca dimestichezza a certi livelli ma la combina grossa causando il rigore a Marassi che costa la sconfitta con la Sampdoria, perde la marcatura di Cuppone nella sconfitta con la Virtus Entella e con il Pescara provoca un altro penalty che potrebbe costare carissimo, ma ci pensa Sorrentino.PASTINA 8 - Un oggetto misterioso per trequarti di stagione tra infortuni e una condizione che tarda ad arrivare considerato che è reduce da un anno nel quale rimane fermo per squalifica. A Marassi fa per la prima volta capolino in campo lasciando intravedere le sue potenzialità come braccetto mancino. Nelle ultime nove partite ne gioca sette da titolare e negli scontri diretti con Empoli, Reggiana, Virtus Entella e Pescara è un muro invalicabile. La perla però è il gol salvezza, primo per lui in B, all'ultimo respiro con il Pescara.CAPELLI 7 - È uno della vecchia guardia che si è meritato la possibilità di misurarsi per la prima volta in B dimostrando di poterci stare. Macina chilometri sulla corsia destra dando il meglio quando può innestare il turbo, da rivedere invece qualche lettura difensiva come in occasione delle sconfitte esterne con Bari e Mantova. Ma è senz'altro promosso considerati anche due gol e cinque assist in 35 presenze.GHIGLIONE 5.5 - Da uno del suo calibro ci si aspettava qualcosa di più avendo alle spalle un centinaio di gare in B e quasi altrettante in A. Per carità: applicazione e attaccamento alla causa comune non mancano mai, ma in campo raramente lascia il segno in 22 gare.BARRECA 6 - È inamovibile come quinto di sinistra per trequarti campionato, sino al problema muscolare che lo mette fuori causa nelle ultime undici giornate. Un rendimento tutto sommato lineare e senza grandi picchi: confeziona un assist nel successo di Catanzaro.FAVALE 6.5 - Chiuso da Barreca gioca per lo più qualche spezzone diventando però decisivo negli ultimi quattro scontri diretti che valgono la salvezza rilanciando le proprie quotazioni che fino a quel momento non sono prese troppo in considerazione dato che come quinto, in assenza di Barreca, vengono adattati Ghiglione e Faedo. Lui invece è l'alter ego naturale e lo dimostra con i fatti.FUSI 7 - Conferma il suo animo battagliero anche in B dove non ha mai giocato prima. Un altro della vecchia guardia al quale va fatto un monumento perché va al di sopra delle sue potenzialità rivelandosi un centrocampista moderno. Anche una rete nel pareggio interno con la Sampdoria e due assist.CRISETIG 7 - Dove non arriva fisicamente, arriva prima con la velocità di pensiero. È il capitano e la mente della squadra, l'equilibratore in mezzo al campo che con esperienza e carisma infonde sicurezza ai colleghi di reparto che sono tutti alle prime armi in categoria. Nel girone d'andata è imprescindibile e la squadra naviga in classifica ben al di sopra della zona calda; diventa per lo più seconda scelta nel girone di ritorno a fronte della ricerca di una maggiore dinamicità per supportare il tentativo di avere più giocatori offensivi dalla trequarti in avanti. Torna a recitare un ruolo chiave negli ultimi quattro incroci che valgono la permanenza in categoria.BASELLI 5.5 - Titolare nelle prime due giornate in trasferta, si ferma per un problema muscolare durante il riscaldamento nella prima di campionato all'Euganeo con il Frosinone: resta fuori per otto gare e quando torna arruolabile gioca con il contagocce. A gennaio fa le valigie, direzione Chievo in serie D con la prospettiva poi di approdare negli Emirati Arabi.VARAS 7 - A 32 anni gioca il suo primo campionato cadetto recitando un ruolo da protagonista. Conferisce duttilità e dinamismo al centrocampo con la stessa efficacia già apprezzata nell'anno della promozione. Non solo sostanza in 35 presenze, ma anche qualità certificata dalla rete che vale il successo all'U-Power Stadium con il Monza e il pareggio interno con il Cesena, oltre a quattro assist.DI MAGGIO 6.5 - In prestito dall'Inter per farsi le ossa in B, chiude la sua esperienza con 27 presenze e tre gol. Nel finale di stagione diventa una staffetta fissa da subentrante al posto di Fusi ed è dai suoi piedi che nascono le azioni che portano ai successi con Empoli e Reggiana. Conferma il suo ottimo momento a Cesena dove parte da titolare e firma in tredici minuti la prima doppietta della sua carriera.HARDER 6.5 - In prestito dalla Fiorentina anche lui per farsi le ossa. Sparisce dai radar negli ultimi due mesi per infortunio (solo 45 minuti a Frosinone) ed è soprattutto nella prima parte del girone di ritorno che Andreoletti lo preferisce in mediana per avere maggiore gamba e lui risponde al meglio. Termina la sua avventura biancoscudata con 26 presenze e il gol della vittoria in rimonta sulla Virtus Entella.PAPU GOMEZ 5.5 - È l'acquisto più pregiato del mercato estivo ma a 38 anni e dopo due stagioni senza giocare, paga la lunga inattività. Per giunta deve farsi operare alla caviglia terminando anzitempo il suo campionato nel momento di maggiore difficoltà della squadra. Appena nove presenze nelle quali si intravedono doti fuori dal comune, ma non salvano una prima annata biancoscudata nel complesso sfortunata.DI MARIANO 6 - Arriva a gennaio per alzare il potenziale offensivo della squadra riuscendoci solo a sprazzi. Da un giocatore del suo pedigree è lecito attendersi molto di più, ma se non altro calcia l'angolo dal quale arriva il gol vittoria di Pastina con il Pescara senza dimenticare la rete del pareggio con il Bari e un assist con il Modena.CAPRARI 6 - Paga l'avere giocato poco nella prima parte di stagione a Monza per cui al suo arrivo deve essere riatletizzato. Non sono memorabili le sue prime uscite, ma giustifica l'aver puntato su di lui a gennaio con i due assist che portano agli altrettanti successi con Empoli e Reggiana. Chiude in bellezza con il suo primo gol in campionato a Cesena.BUONAIUTO 6 - Fuori uso nel rush finale, non brilla pur facendo la sua parte con un gol nel pareggio con l'Avellino e confezionando tre assist nei pareggi ravvicinati con Juve Stabia e Bari e nella vittoria sul Modena. SILVA 5.5 - In prestito dal Torino è vittima di alcuni infortuni che ne limitano l'impiego mettendo insieme appena 382 minuti senza lasciare il segno.BORTOLUSSI 8 - Si conferma bomber di razza per la prima volta in B a 30 anni. Dopo avere trascinato il Padova alla promozione con 16 reti, adesso lo spinge alla salvezza realizzandone 10: il periodo più prolifico sino a inizio novembre con sei sigilli, poi altri tre nel primo mese del nuovo anno e l'ultimo, pesantissimo, nel successo con l'Empoli che vale anche il rilancio verso la salvezza. Gol storico perché è il primo sotto la nuova curva sud.SEGHETTI 6.5 - Non ha tante opportunità di mettersi in luce al suo primo campionato cadetto entrando per lo più in corsa quando serve attaccare la profondità. La Reggiana è la sua vittima preferita: gol all'andata e bis soprattutto al ritorno per il successo pesantissimo che vale un'altra fetta di salvezza. Finisce la stagione con il sorriso grazie al gol da cineteca a Cesena che vale il 4-3.LASAGNA 6.5 - All'inizio fatica a carburare sotto porta trovando il primo sigillo rocambolesco nel pareggio esterno con lo Spezia, dopodiché si ferma ai box per infortunio quasi due mesi. Il meglio a inizio 2026, nuovo anno inaugurato con le reti a Modena e Mantova, e qualche giornata più tardi a quelle con Carrarese, di nuovo Modena e ancora Spezia. Chiude a quota 6, secondo migliore marcatore, anche perché nell'ultima azione della trasferta a Frosinone si procura un infortunio che lo mette ko sino al termine del campionato. (Non giudicabili Mouquet, Boi, Giunti, Tumiatti e Bacci).ANDREOLETTI 6.5 - Si è conquistato con la promozione sul campo la possibilità di misurarsi per la prima volta in serie B. Da applausi la prima parte con il Padova che vira al giro di boa con 25 punti, ben al di sopra delle attese. Nel girone di ritorno però l'involuzione lenta e costante che porta all'esonero dopo cinque sconfitte di fila, con la squadra comunque virtualmente salva anche se con l'acqua alla gola.BREDA 7 - Subentra quando ne mancano sei al traguardo senza avere margini di errore. Il debutto a Frosinone è proibitivo, ma tiene sempre la barra dritta credendo nel suo lavoro: vince tre scontri diretti su quattro nel trittico all'Euganeo da 9 punti che valgono la salvezza matematica e chiude in bellezza con il colpo esterno a Cesena.