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Guido Tortorelli

La Procura di Potenza torna ad approfondire il delitto della studentessa scomparsa nel 1993. Il caso è stato al centro dell’ultima puntata di Chi l’ha visto? con la testimonianza di Gildo Claps e il richiamo alle nuove attività investigative

«Da due anni la Procura di Potenza ha riaperto con coraggio le indagini sul ritrovamento del corpo e sulle complicità». A rivelarlo è Gildo Claps, ospite dell'ultima puntata stagionale di Chi l'ha visto?, condotta da Federica Sciarelli, andata in onda mercoledì 1 luglio. Il riferimento è al fascicolo riaperto dai magistrati potentini, che punta a fare luce sulle circostanze del ritrovamento del corpo di Elisa Claps e sulle eventuali complicità ancora da accertare. Un fascicolo aperto due anni fa ma di cui finora non si era avuta notizia e che potrebbe riservare dei retroscena nuovi sulla morte di Elisa e portare a verità non ancora conosciute. Nonostante il lungo tempo trascorso.

Sono trascorsi trentatré anni dal 12 settembre 1993, quando la sedicenne Elisa Claps scomparve dopo essere entrata nella Chiesa della Santissima Trinità. Per diciassette anni la famiglia ha cercato risposte tra omissioni, depistaggi e silenzi. Solo nel marzo 2010 i resti della ragazza furono ritrovati nel sottotetto della stessa chiesa. La condanna definitiva di Danilo Restivo ha chiuso il processo per l'omicidio, ma non le domande sulle eventuali responsabilità di chi, negli anni successivi alla scomparsa, avrebbe potuto sapere e non parlò. È questo il terreno sul quale si concentra oggi la nuova inchiesta della Procura di Potenza.