La laurea non sarà più solo un titolo di studio, ma sarà anche il passaggio che apre direttamente all’attività professionale, integrando la pratica nel percorso universitario
Negli ultimi anni l’università italiana sta evolvendo molto e i cambiamenti non riguardano soltanto i programmi di studio o l’introduzione di nuovi corsi, ma riguarda il modo in cui dall’università si passa alla vita professionale, passaggio ancora regolato da esami di Stato e abilitazioni successive. Ora, invece, la strada ha preso una nuova direzione con l’obiettivo di rendere il salto nel mondo del lavoro più diretto e meno frammentato. È esattamente dentro questo scenario che si inserisce l’ok alla formula delle lauree abilitanti, già sperimentata in altri ambiti e ora approvata anche per la facoltà di Biologia.
Biologia diventa laurea abilitante, un cambiamento atteso da tempo
Prima che il tema arrivasse ai biologi, il modello della laurea abilitante, ovvero i percorsi universitari che permettono anche di accedere direttamente alla professione subito dopo la tesi, era già stato introdotto in alcune professioni come Medicina, Odontoiatria, Veterinaria e Farmacia, ambiti in cui la riforma ha trovato un terreno già pronto, visto il precoce contatto con il lavoro reale che avviene già durante gli anni di studio.












