Il 4 luglio inizia ufficialmente in Italia la stagione degli sconti, tranne nelle province di Trento e Bolzano
I saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio in gran parte d'Italia, con l'eccezione delle province autonome di Trento e Bolzano, dove sono previste date diverse. In Abruzzo i saldi dureranno massimo sessanta giorni, con possibilità di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno. Questo è quanto stabilito dalla Determinazione 69/DPH007 del 21 novembre 2025 della giunta regionale. In Basilicata è stato stabilito che i saldi estivi 2026 si svolgeranno dal 4 luglio al 1° settembre 2026. Durante questo periodo, le vendite di fine stagione dovranno essere chiaramente pubblicizzate come tali. Confermato il divieto delle vendite promozionali nei 30 giorni precedenti dall'inizio.
In Calabria i saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio e si concluderanno dopo 60 giorni, il 1° settembre 2026. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 15 giorni precedenti l'inizio dei saldi. In Campania i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio e avranno una durata massima di 60 giorni. Lo ha stabilito la Giunta regionale con la delibera n. 266, approvata il 9 giugno 2026, in linea con gli indirizzi nazionali e con quanto concordato con le associazioni di categoria lo scorso 27 maggio. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi. Di conseguenza, dal 4 giugno 2026 gli esercenti non possono avviare nuove promozioni. Per garantire trasparenza a consumatori ed esercenti, nelle more della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC), è già consultabile la delibera sul portale istituzionale nella sezione 'Casa di vetro'.In Emilia-Romagna i saldi estivi 2026 inizieranno sabato 4 luglio e potranno svolgersi per un massimo di 60 giorni, come previsto dalla deliberazione della giunta regionale n. 1804/2016. La stessa normativa stabilisce inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'avvio dei saldi. La disciplina regionale si inserisce nel quadro delle disposizioni generali sul commercio previste dal decreto legislativo n. 114/1998, che regola, tra l'altro, le vendite promozionali e quelle di liquidazione.In Friuli Venezia Giulia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio e si concluderanno il 30 settembre, come previsto dalla legge regionale n. 29 del 5 dicembre 2005. A differenza di quanto avviene in molte altre regioni, la normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno, senza limitazioni nei giorni precedenti l'avvio dei saldi.Nel Lazio i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come comunicato dalla Regione con nota del 25 novembre 2025. Le vendite di fine stagione potranno svolgersi per un periodo massimo di sei settimane consecutive a partire dalla data di avvio. Restano inoltre in vigore le disposizioni previste dall'articolo 34 della legge regionale n. 22/2019 (Testo unico del commercio), compreso il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.In Liguria gli sconti estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come previsto dall'articolo 119 della legge regionale 2 gennaio 2007. La giunta regionale può tuttavia modificare annualmente la data di avvio su richiesta delle associazioni di categoria maggiormente rappresentative e sentiti i Comuni. Gli esercenti che intendono effettuare le vendite di fine stagione devono darne comunicazione almeno tre giorni prima dell'inizio dei saldi, mediante un cartello ben visibile dall'esterno del punto vendita, riportando le informazioni previste dalla normativa regionale. I saldi devono essere chiaramente presentati al pubblico come vendite di fine stagione. La normativa regionale stabilisce inoltre che le vendite di fine stagione non possono essere effettuate dagli esercizi commerciali che operano con la formula outlet.In Lombardia la stagione estiva degli sconti prenderà il via sempre il 4 luglio e si concluderà martedì 1° settembre, per una durata complessiva di 60 giorni, come previsto dalla DGR n. IX/2667 del 14 dicembre 2011. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi. Di conseguenza, dal 4 giugno 2026 non sarà più possibile avviare nuove promozioni, mentre quelle già in corso potranno essere pubblicizzate fino al 3 giugno 2026. Durante il periodo dei saldi, gli esercenti sono tenuti a indicare accanto a ogni prodotto il prezzo originario e la percentuale di sconto applicata. L'indicazione del prezzo finale scontato resta invece facoltativa.Nelle Marche i saldi si svolgeranno dal 4 luglio al 1° settembre, mentre quelli invernali partiranno sabato 3 gennaio e termineranno il 1° marzo 2026. Le date sono state stabilite dalla giunta regionale in linea con quanto condiviso in sede di Coordinamento tecnico interregionale e dalla Commissione Sviluppo economico della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.In Molise i ribassi estivi prenderanno il via sabato 4 luglio e potranno proseguire per un massimo di 60 giorni, come previsto dalla Legge regionale 18 ottobre 2021, n. 4. La normativa regionale stabilisce inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti e nei 30 giorni successivi all'inizio dei saldi.In Piemonte i saldi estivi 2026 prenderanno il via il 4 luglio, in linea con quanto stabilito dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dalla normativa regionale. Le vendite di fine stagione potranno avere una durata complessiva di otto settimane, anche non continuative. La scansione temporale delle otto settimane è definita dai singoli Comuni e gli esercenti sono tenuti a rispettarla. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.In Puglia i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, in linea con il calendario condiviso dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e si concluderanno il 15 settembre 2026. La normativa regionale prevede inoltre il divieto di effettuare vendite promozionali nei 15 giorni precedenti l'inizio dei saldi. In Sardegna i saldi estivi 2026 prenderanno il via sabato 4 luglio, come previsto dalla normativa regionale che disciplina le vendite di fine stagione. La data di avvio coincide con il primo sabato di luglio, in linea con il calendario adottato dalla maggior parte delle regioni italiane. Le regole sono stabilite dal Decreto assessoriale n. 8 del 15 giugno 2011 e dalla legge regionale n. 17/2006, che disciplinano le modalità di svolgimento dei saldi sul territorio regionale.In Sicilia i saldi estivi 2026 si svolgeranno dal 4 luglio al 15 settembre, come previsto dal Decreto assessoriale n. 2763/1.S del 14 ottobre 2025 (scarica il documento in PDF), che disciplina il calendario delle vendite di fine stagione e delle vendite promozionali per il biennio 2026-2027. La normativa regionale consente inoltre di effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell'anno, compresi i 30 giorni precedenti l'inizio dei saldi.In Toscana sconti al via sempre sabato 4 luglio e dureranno 60 giorni, come stabilito dalla Delibera della Giunta regionale n. 607 del 18 maggio 2026. La decisione individua la data di avvio delle vendite di fine stagione e ne conferma la durata complessiva per l'intero territorio regionale.In Umbria le vendite di fine stagione inizieranno in linea col resto d'Italia, come previsto dall'articolo 31 della legge regionale n. 10/2014. Le vendite di fine stagione potranno svolgersi per un periodo massimo di 60 giorni a partire dalla data di avvio.Anche in Valle d'Aosta le vendite di fine estate inizieranno nel primo sabato di luglio e termineranno il 30 settembre, per un totale quindi di 60 giorni. Non sarà possibile effettuare vendite promozionali nei 15 giorni antecedenti l'inizio degli sconti. Le vendite di fine stagione estiva 2026 in Veneto si svolgeranno dal 4 luglio al 31 agosto, come previsto dalla disciplina regionale vigente di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 1105 del 28 giugno 2013.Regole vendite di fine stagione per commercianti e clientiIn vista del periodo estivo dedicato ai saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206, Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. A differenza degli acquisti nei negozi fisici, in quelli online è possibile restituire il prodotto o effettuare cambi entro 14 giorni dal ricevimento a prescindere dall’esistenza di un vizio.Prova dei capi: non c’è obbligo. E' rimesso alla discrezionalità del negoziante. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo.Indicazione del prezzo: obbligo di indicare il prezzo normale di vendita (tenendo conto che, in base al D.lgs 26/2023, va indicato il prezzo più basso applicato alle generalità dei consumatori nei trenta giorni precedenti l’avvio dei saldi), lo sconto e il prezzo finale. In particolare, si evidenzia che nelle regioni in cui è possibile effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Umbria) o fino a 15 giorni prima della data inizio saldi (Calabria , Puglia e Valle d'Aosta) il prezzo da considerare e su cui applicare lo sconto durante i saldi dovrà essere quello relativo all'eventuale campagna promozionale effettuata prima dei saldi.











