Energia e AmbienteRegione per regione le date delle vendite promozionalidi Enrico Netti1 luglio 2026Sabato quattro luglio. Quest’anno coincide con l’Indipendence day, l’avvio in tutta Italia dei saldi estivi che termineranno quasi sempre dopo 60 giorni ma in alcuni casi si arriverà a settembre. Ci sono poi i casi particolari come quelli dell’Alto Adige, dove le date sono scelte in funzione del distretto commerciale o delle località, e della provincia di Trento dove i commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIRegole nettamente diverse invece per le vendite promozioni: alcune regioni le consentono nel corso dell’anno come nel caso di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Umbria. Altre regioni invece le vietano prima del periodo dei saldi: questa è una regola adottata dalla Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Sullo scacchiere della convenienza non mancano delle regioni che vietano le vendite promozionali dopo l’avvio o al termine dei saldi ma non manca chi stoppa le promo anche dopo la data di inizio dei saldi come avviene in Molise.I saldi rappresentano per i commercianti l’occasione per smaltire i capi, la mercanzia invenduta nella stagione estiva per procacciarsi la liquidità necessaria per pagare la collezione autunno inverno. Resta il fatto che molto spesso si assiste a una serie continua di promozioni, sale flash, sconti di mezza stagione, sconti su invito che la canonica formula dei saldi sembra obsoleta.Le regole chiave per commercianti e clientiIn vista del periodo estivo dedicato ai saldi, Federazione Moda Italia e Confcommercio ricordano una serie di indicazioni fondamentali, sia per gli esercenti che per i clienti, per effettuare gli acquisti in saldo seguendo norme di sicurezza e trasparenza: