HomeMondialiMondiali di calcio 2026, un affare da 50 miliardi di dollari. Boom del trading sportivoÈ il più grande evento calcistico della storia, in grado di muovere interessi miliardari tra diritti tv, investimenti pubblicitari e turismoLo stadio di Vancouver ospita i Mondiali 2026Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 2 luglio 2026 – I Mondiali 2026 in Usa, Canada e Messico sono il più grande evento mai organizzato nella storia del calcio. Una vetrina globale in grado di muovere interessi miliardari per l’indotto tra diritti tv, investimenti pubblicitari e turismo. Oltre ovviamente a spingere il settore del trading sportivo, che proprio in occasione della kermesse iridata, si stima che possa generare un giro di affari di 50 miliardi di dollari. “Questa edizione dei Mondiali è molto più di una semplice competizione calcistica. I dati mostrano come il trading sportivo stia assumendo un ruolo strategico nell'economia dello sport” ha evidenziato Davide Renna, sport trader professionista.

Un volume d'affari da 50 miliardi di dollari È il più grande evento calcistico della storia, in grado di muovere interessi miliardari. Tra questi, emergono con sempre maggiore evidenza, le dimensioni economiche che è in grado di generare il comparto legato al trading sportivo in occasione delle grandi competizioni internazionali. I Mondiali di Calcio 2026, ospitati in Stati Uniti, Canada e Messico, sono una vera e propria “macchina da soldi”. Secondo le stime riportate da Barron's, una delle principali testate finanziarie internazionali, il volume globale delle attività di trading sportivo connesse ai Mondiali 2026 potrebbe raggiungere circa 50 miliardi di dollari, evidenziando come il betting e il trading sportivo rappresentino oggi una delle industrie più rilevanti legate ai grandi eventi sportivi. Il dato assume particolare rilevanza se confrontato con l'esperienza del precedente Mondiale Fifa Qatar 2022. In quell’occasione, infatti, l'American Gaming Association aveva evidenziato che soltanto negli Stati Uniti oltre 20,5 milioni di adulti effettuarono almeno una attività di trading sul torneo, per un volume complessivo pari a 1,8 miliardi di dollari. Considerando che il mercato statunitense rappresentava solo una parte dell'attività globale legata alle scommesse calcistiche, tali numeri confermano la crescente dimensione internazionale del fenomeno.