La proposta che arriva da Vincenzo La Croce, presidente di Idee Circolari Ets
Un modello di 'sostenibilità democratica' per un’economia circolare accessibile a pmi e Terzo settore. E' la proposta che arriva da Vincenzo La Croce, esperto di esg e bilancio di sostenibilità, e presidente di Idee Circolari Ets. “Idee Circolari Ets -spiega ad Adnkronos/Labitalia- nasce con l'obiettivo di tradurre i principi dell'economia circolare e della sostenibilità in azioni concrete sul territorio, favorendo anche la coesione sociale. La mia attività di consulente in materia di Rating Esg e Bilancio di Sostenibilità è la naturale estensione di questa missione. Non possiamo fare transizione tecnologica ed ecologica senza competenze tecniche: il mio ruolo è quello di fare da ponte, portando nel mercato e nelle organizzazioni gli strumenti scientifici e normativi necessari per misurare, e quindi migliorare, l'impatto ambientale e sociale”.
Impatto ambientale che non può fare a meno di un 'terreno comune' tra il mondo del terzo settore e le imprese profit. “Il terreno comune si chiama valore condiviso. Oggi le aziende profit non possono più limitarsi a guardare il profitto economico; i mercati e le normative richiedono loro di dimostrare un impatto positivo sulla comunità, la famosa 'S' di Esg. Il Terzo settore, d'altro canto, ha da sempre nel suo dna la cura dell'impatto sociale e ambientale, ma spesso manca di strumenti di misurazione aziendali. Quando un'impresa profit e un Ets collaborano, si crea una sinergia perfetta: l'azienda investe in progetti reali sul territorio e l'Ets la aiuta a declinare concretamente quegli obiettivi di sostenibilità che poi finiranno nel suo Bilancio”.







