La sede di Argos Surface Technologies a Cambiago, nel Milanese (courtesy Argos)

Nel 2010 Dave Brailsford, appena nominato a capo di una delle più importanti squadre di ciclismo al mondo, elaborò la dottrina dei ‘marginal gains’, i guadagni marginali. L’idea era che un miglioramento dell’1% in diverse aree potesse produrre passi avanti significativi nelle prestazioni. I guadagni marginali erano dappertutto: materiali, aerodinamica, metodi di allenamento, alimentazione, ma anche cuscini in memory foam e materassi ipoallergenici che lo staff portava da un albergo all’altro. La squadra era il Team Sky, e tra il 2012 e il 2018 vinse sei Tour de France su sette. I suoi successi sancirono la definitiva trasformazione del ciclismo professionistico in uno sport ad alto tasso tecnologico, dominato dai dati e dai dettagli.

Sulle biciclette che nelle prossime tre settimane percorreranno le strade del Tour de France c’è una tecnologia invisibile e italiana. Si chiama ‘trattamento Sol-Gel ibrido organico-inorganico a base di silicio’ e lo ha sviluppato Argos Surface Technologies, un gruppo industriale di trattamenti superficiali con sede a Cambiago, nel Milanese. In sostanza, è una pellicola che riveste pignoni posteriori, ingranaggi anteriori, pedivelle e mozzi ruote. La sua funzione è evitare il deterioramento di componenti esposti a fango, pioggia, polvere, detriti e sollecitazioni e garantirne estetica e facilità di manutenzione.