HomePesaroSportVuelle, il sì di Miniotas un valore aggiuntoIl lituano ha deciso di onorare il contratto e Pesaro si ritrova una pedina fondamentale. Per lui solo un tenue interessamento di CantùMiniotas qui nella gara playoff con Rimini del 16 maggio scorso (foto Luca Toni)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciMiniotas vestirà ancora il biancorosso. Il pivot lituano è rimasto dentro il contratto che lo lega alla Vuelle fino al termine della stagione 2026/27 e sarà dunque uno dei due stranieri della squadra anche il prossimo anno. Il lungo dell’est ha scavallato la data fatidica senza sorprese di sorta, così che la clausola che gli avrebbe consentito di uscire dall’accordo entro il 30 giugno è rimasta inutilizzata. Un bel colpo perché dopo una stagione del genere, in cui aveva dominato la scena prima di infortunarsi, la Vuelle poteva rischiare di perderlo, come è capitato con altri giocatori autori di un’annata super, saliti al piano superiore.

Ma la società, sempre rimasta in contatto con Regimantas, non ha mai dubitato che volesse restare. Tanto che ieri, tra lo stupore generale, non ha ritenuto necessario fare un comunicato stampa, ma nemmeno un semplice post sui social per esprimere la propria soddisfazione nell’aver trattenuto uno dei pilastri dello scorso campionato. Mentre i tifosi hanno espresso la loro felicità all’idea di poter rivedere il centro ‘barbuto’ che ha deliziato gli amanti della tecnica con movenze che non si vedono più sotto i tabelloni. Il rischio che finisse a Rimini non è mai esistito, almeno a sentire il suo procuratore; l’unico vero interessamento da parte di un altro club italiano è arrivato da Cantù, ma poi si è spento: può darsi che il finale in calando, non avendo mai davvero recuperato fisicamente al 100%, abbia scremato i corteggiatori di Miniotas. Tanto meglio per la Vuelle, che è riuscita a trattenere un giocatore chiave per gli equilibri: sarà interessante capire come potrà interagire con Mabor, se i due potranno giocare insieme, con il lituano da ala forte, oppure solo in alternativa l’uno all’altro nel ruolo di centro. Certo, sono molto diversi e Mabor possiede l’atletismo che a Miniotas manca: di sicuro qualche bel passaggio per schiacciare gli arriverà, vista la propensione all’assist del lituano.