HomePesaroCronacaVuelle, i giocatori in attesa di un segnale. Maretto sfoglia le tante proposte e rifletteUna chance di trattenerlo potrebbe essere legata alla conferma di Bucarelli al quale è molto legato. Ma anche il capitano aspettaMaretto salta sulle spalle di Bucarelli: sarebbe un peccato non trattenerliRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa rumba è ormai partita. A maggior ragione, dopo le dimissioni del presidente Valli, i giocatori in scadenza di contratto che aspettavano un segnale da parte della Vuelle si sentiranno ancora più disorientati. Il primo è capitan Bucarelli, che durante la stagione si sarebbe aspettato una chiamata per allungare il contratto e che invece si ritrova a dover valutare le offerte che gli stanno piovendo addosso dopo la super stagione disputata: regular-season chiusa a 11.6 punti, 5.7 assist e 4.4 rimbalzi di media a partita. La società in questo momento ha altre priorità di cui occuparsi, soprattutto economiche, e oltretutto non c’è nemmeno la certezza di chi allenerà la squadra: anche coach Leka è in scadenza e nemmeno a lui è stata detta mezza parola sul futuro.
Comprensibile, perciò, che un ragazzo come Maretto sia tentato di seguire le orme di Bertini, neo-sposo di Trento: entrambe avevano firmato un accordo di 1+1 con uscita a pagamento. Bertini, classe 2002, ha raccontato in giro di aver più volte chiesto un colloquio con la Vuelle per capire quali intenzioni c’erano su di lui per il futuro ma di non essere mai stato interpellato; così, quando è arrivata un’offerta interessante dalla massima serie, non gli è restato molto altro da fare che esercitare la clausola di uscita pagando la penale (cifra nemmeno esagerata, anzi) e salutare a malincuore una realtà in cui si era trovato a meraviglia e alla quale sa di dover essere grato, per averlo pescato a Orzinuovi e lanciato su una ribalta più importante. Per Maretto la situazione è leggermente diversa perché ha due anni in meno di Bertini (è del 2004), che a questi livelli possono fare la differenza, anche se dal punto di vista fisico Oki si è notevolmente rinforzato rispetto agli anni scorsi. Ma sopratutto perché i nomi dei club che si sarebbero interessati a lui sono altisonanti: se la sua destinazione dovesse essere la Virtus Bologna, o anche la Reyer Venezia, Octavio si troverebbe a fare un salto enorme: non solo la serie A, ma anche le coppe, con la concorrenza di sei stranieri, tutti mediamente forti. Il terzo club accostato al suo nome è quello di Udine, che quest’anno ha fatto bene da neo-promossa e potrebbe essere un posto più giusto per una crescita graduale.














