Classe 1992, ho vissuto la mia infanzia a cavallo tra

analogico e digitale. Tra pixel e carta stampata, il mio obiettivo è quello di

scovare punti di dialogo…

In un periodo come quello estivo dai pomeriggi difficilmente gestibili per via del caldo, non c’è soluzione migliore per chi vuole comunque «vivere» il centro abitato che avventurarsi per le vie del proprio paese dopo il tramonto. In particolare, sabato 4 luglio sarà il paese di Curno ad aprire le proprie porte agli avventori notturni con «Note d’Estate», l’ormai tradizionale Notte Bianca che, per questa edizione, si propone con un programma ricco di avvenimenti e attività a portata di adulti e bambini, con lo scopo di fare comunità e, possibilmente, dimenticare per qualche ora l’afa estiva. Simbolo delle Notti Bianche è l’apertura notturna dei negozi e proprio da qui partirà «Note d’Estate». Per tutta la serata del 4 luglio, infatti, il centro cittadino sarà animato da attività commerciali, proposte enogastronomiche e momenti di intrattenimento pensati per valorizzare le eccellenze del territorio. Con il calare della sera Piazza Papa Giovanni XXIII e le vie del centro si trasformeranno in un grande salotto all’aperto, illuminato da luci soffuse e accompagnato dalle note della musica dal vivo. Un’occasione unica per vivere il centro di Curno in un contesto diverso dal solito ma, soprattutto, per «riprendere possesso» almeno per una notte delle vie del paese. Come ormai da tradizione per «Note d’Estate», anche per questo 2026 è stata organizzata la sfilata folkloristica. Tre gruppi itineranti in abiti tradizionali, per la precisione uno boliviano, uno bergamasco e uno ucraino, animeranno le vie cittadine con canti, danze e rappresentazioni che andranno a richiamare antiche usanze popolari. Un percorso fatto di colori, suoni e storie in grado di offrire, nel divertimento e nella gioia della convivialità, una visione unica tanto sulla nostra storia, tanto su quella di popoli geograficamente lontani da noi.