La formazione del cervello si è rivelata un processo estremo: il Dna dei neuroni che andranno a formare la corteccia cerebrale viene regolarmente spezzato durante lo sviluppo, e un rapido sistema di riparazione interviene poi a correggere il danno prima che si verifichino effetti che potrebbero anche essere letali. Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Nature e guidato dall'Università giapponese di Kyoto. In questo meccanismo potrebbero nascondersi anche le radici di malattie neurodegenerative, nel caso in cui la riparazione rimanga incompleta.
Le cellule nervose appena nate devono farsi strada in spazi estremamente ristretti, attraversando tessuti molto densi, oltrepassando fibre e altre cellule, prima di raggiungere l'area del cervello nella quale formeranno i circuiti neurali. Simulando questo processo in laboratorio, i ricercatori coordinati da Mineko Kengaku hanno scoperto che questo viaggio accidentato provoca danni diffusi al Dna in cui vengono tagliati completamente entrambi i filamenti della doppia elica. Questo è il tipo di danno al Dna più grave in assoluto, in grado di portare le cellule alla morte, eppure è una cosa di routine nel cervello in formazione, che si adopera per riparare le molecole nel giro di 24 ore, prima che accada il peggio.






