OpenAI avrebbe proposto al governo degli Stati Uniti di acquisire una partecipazione del 5% nella società. L'indiscrezione, riportata dal Financial Times, indica che la quota avrebbe un valore di circa 42,6 miliardi di dollari, sulla base della valutazione di 852 miliardi di dollari raggiunta dall'azienda dopo il round di finanziamento concluso a marzo. Se confermata, l'iniziativa segnerebbe un nuovo modello di collaborazione tra il settore pubblico e una delle principali realtà dell'intelligenza artificiale. Vale la pena ricordare che già nel mese di giugno si è parlato di interlocuzioni in tal senso.
L'obiettivo dell'iniziativa sarebbe duplice. Da un lato, OpenAI punterebbe ad attenuare la crescente pressione politica che negli ultimi mesi si è sviluppata a Washington nei confronti delle grandi aziende dell'intelligenza artificiale; dall'altro, la società vorrebbe consentire ai cittadini statunitensi di beneficiare direttamente della crescita economica generata dal settore.
Stando alle fonti citate dal quotidiano britannico, Sam Altman avrebbe illustrato il progetto già nei primi incontri con l'amministrazione Trump all'inizio del 2025, sostenendo che una partecipazione pubblica rappresenterebbe il modo più efficace per distribuire i vantaggi economici derivanti dallo sviluppo dell'AI. Al momento, tuttavia, non è chiaro se la Casa Bianca intenda dare seguito alla proposta.










