Sei mesi di minacce e violenza sessuale su una 21enne ex dipendente della maison meneghina
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
La vittima è una ragazza di appena 21 anni, ex dipendente della maison Armani; il presunto carnefice il suo ex fidanzato, un 23enne che dal 2024 calca le passerelle sempre per Armani. Il giovane è stato arrestato martedì dalla Polizia Locale, guidata dal comandante Gianluca Mirabelli, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le accuse sono pesantissime: atti persecutori, lesioni aggravate e violenza sessuale.Secondo quanto ricostruito dagli investigatori di piazza Beccaria, coordinati dalla pm Chiara Costagliola, l'incubo è iniziato a ottobre 2025 e si è trascinato fino a febbraio 2026. Sei lunghi mesi di terrore durante i quali la ragazza è stata aggredita ripetutamente tra le mura di casa, perseguitata, controllata e, in almeno un'occasione, violentata. Un calvario confermato anche dalle testimonianze dei vicini di casa, sentiti dagli agenti della Locale.Terrorizzata, la 21enne aveva cambiato abitudini di vita. Evitava luoghi, orari, percorsi. Tutto per non incrociare più l'ex compagno che, invece di accettare la fine della relazione, aveva scelto la strada della violenza e del possesso.A far scattare le indagini è stata la denuncia presentata dalla ragazza al Nucleo Tutela Donna e Minori della Locale. Gli investigatori hanno raccolto i referti medici che documentano le lesioni e hanno ricostruito con precisione il quadro degli abusi. Il gip ha ritenuto fondati i gravi indizi di colpevolezza e soprattutto concreto il pericolo di reiterazione delle condotte. Per questo ha disposto il carcere.










