di
Alessandro Cannavò
L’associazione milanese impegnata dal 2010 nella formazione con il laboratorio AUTelier. «Queste persone non diventano un peso per le aziende, ma una risorsa: lo scambio è win win». I tirocini e le assunzioni a tempo indeterminato, grazie anche al rapporto con Adecco
Al laboratorio di AUTelier, nel quartiere milanese di Turro, Emma è assorta con ago e filo in mano nel decorare un tessuto, uno tra i «fine serie» o gli scarti di brand di moda, che in questo spazio aperto dalla Associazione Diesis rinascono, reinventati. Siamo nel mondo dell’autismo e il lavoro di Emma diventa una metafora della scommessa «sartoriale» che la Fondazione compie per inserire ragazzi e ragazze con forme di autismo non grave nel mondo del lavoro. «Era la filosofia e l’impegno – spiega Valentina Bensi, alla guida del team di AUTelier - del fondatore di Diesis Angelo Chiodi, mancato nel 2024. Con la sua esperienza di educatore bussava alle porte delle aziende. Conosco questo giovane, diceva, so quali sono le sue caratteristiche, i suoi punti deboli ma anche le sue potenzialità. Preparava insomma il terreno per un vero e proprio colloquio. Un metodo che porta a un tirocinio, poi a un’assunzione a tempo determinato e in alcuni casi anche a tempo indeterminato». Insomma, un percorso di formazione, che mira a superare le diffidenze e i pregiudizi spesso legati alla legge 68/99 sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. «Che non devono rappresentare un peso per le aziende ed essere relegate a lavori inutili, ma una vera risorsa. Un rapporto win-win».






