HomeLuccaCronacaL’omicidio di Lunata “Pepa ossessionato da Tony e dalla moglie. Non parlava d’altro...“Ascoltati in aula ex colleghi e testimoni sui rapporti tra l’omicida e la vittima, Artan “Tony“ Kaja. Si scava sul movente e sui complici “Qualche giorno prima del delitto Marjan provò il fucile contro un camion“.Tony Kaja e, a destra, Marian PepaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici“Marjan Pepa era ossessionato da Tony e soprattutto dalla moglie Aurora. Non parlava d’altro, tutti i giorni che veniva in azienda. E lo faceva con toni sempre più pesanti e sgradevoli, allucinanti, forse perché infatuato di lei, tanto che alla fine l’abbiamo dovuto allontanare tutti...“. E’ questo il quadro emerso ieri al processo in Corte d’Assise contro Marjan Pepa, l’autotrasportatore albanese 52enne che la sera del 7 gennaio 2025 uccise con una fucilata alle spalle, nel piazzale della Smurfit di Lunata, l’ex amico Artan “Tony“ Kaja, coetaneo e connazionale.

A raccontare, in modo frammentario e spesso reticente (tanto da costringere spesso la presidente Solombrino a richiamare duramente i testimoni), i rapporti sempre più tesi tra la vittima e il suo carnefice, sono stati alcuni ex colleghi di lavoro e dipendenti della Smurfit. Ne è emerso un quadro di rapporti deteriorati e ad alta tensione, culminati nel luglio 2024 in un violento scontro fisico tra Marjan Pepa e Tony Kaja all’ingresso della Smurfit, davanti alla moglie e ad almeno cinque persone. Il preludio a un crescendo culminato nel delitto del gennaio successivo.