HomeBolognaCronacaUn’azienda per il tram. Tper cerca partner per gestire le due lineeVia Saliceto pronta a creare una società consortile dedicata all’infrastruttura. Tra i nomi in lizza ’Gest’, già attiva a Firenze e controllata dai francesi di Ratp.I lavori del tram in via Lame, all’angolo con via MarconiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl nome ancora non c’è, si vocifera solo qualcosa. Nessun logo o altro di tangibile, solo la volontà di far partire la rivoluzione bolognese chiamata tram al meglio e soprattutto nei tempi corretti, che prevedono circa sei mesi di collaudo dall’estate in avanti. Potrebbe chiamarsi ‘Bo.tram’, secondo le prime opzioni attualmente in uso, la nuova società consortile pronta a nascere per affiancare a Tper un partner che abbia già in gestione una rete tranviaria. E possieda, quindi, le competenze giuste nell’immediato per trasmetterle alla società del trasporto pubblico nostrano, in modo da far partire i primi mezzi delle linee rossa e verde. L’azienda bolognese sarebbe al lavoro ormai da mesi.

Tra i nomi che circolano per i papabili partner potrebbe esserci quello di ‘Gest’, l’azienda che gestisce il tram a Firenze ed è controllata dai francesi di Ratp (Régie autonome des transports parisiens), ovvero uno dei maggiori gruppi industriali del settore. Di certo c’è che Tper sarebbe alla ricerca di un profilo simile come partner, guardando a realtà nazionali e a internazionali e a contesti simili – chiaramente – a Bologna. Occhio, però, nessuna privatizzazione come trapelato erroneamente nei giorni scorsi. Solo una formula per trovare un affiancamento nella prima fase della mobilità bolognese pronta a cambiare. Lo stesso è successo ad esempio con la partenza della nuova flotta di bus a idrogeno di Tper (127 mezzi), che tre anni fa ha dato vita a ‘Tph2’ per realizzare gli impianti di ricarica a Borgo Panigale, individuando come partner operativo-industriale un’azienda del gruppo Wolftank, attraverso una selezione pubblica.