HomeForlìCronacaAscom sul riassetto territoriale: "No alla Provincia unica romagnola. Forlì fatica ad attrarre investimenti"Oggi riunione a Rocca delle Caminate. Confcommercio: "La città sia punto di riferimento per i treni veloci. Fusioni? Partire dai piccoli comuni come Premilcuore, in modo da risparmiare senza ridurre i servizi". .Oggi riunione a Rocca delle Caminate. Confcommercio: "La città sia punto di riferimento per i treni veloci. Fusioni? Partire dai piccoli comuni come Premilcuore, in modo da risparmiare senza ridurre i servizi". .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa posizione di Ascom Confcommercio Forlì è chiara, ancora prima dello svolgersi della riunione sul riassetto territoriale, prevista per oggi a Rocca delle Caminate, che vedrà anche la partecipazione dell’assessore regionale Davide Baruffi: "No alla Provincia unica romagnola, sì a un riassetto istituzionale capace di ridurre i costi senza compromettere i servizi ai cittadini".

L’associazione di categoria boccia con decisione l’ipotesi di un’unica Provincia romagnola, un progetto che negli anni è stato sostenuto da diversi soggetti istituzionali: "Se si deve ragionare in termini di aggregazioni territoriali – osserva provocatoriamente il direttore di Ascom Confcommercio Forlì, Alberto Zattini – allora sarebbe preferibile guardare alla costituzione della Regione Romagna". Una prospettiva che, secondo l’associazione, pur essendo "una sfida ai limiti dell’impossibile", avrebbe quantomeno il merito di valorizzare il territorio. Al centro della riflessione di Confcommercio (che oggi prenderà parte all’incontro) c’è soprattutto il futuro di Forlì e del suo comprensorio: "Il nostro territorio deve essere valorizzato attraverso una presa di posizione chiara della politica locale, che impedisca ai territori vicini di ipotizzare di fare shopping delle nostre infrastrutture e delle nostre opportunità". Il riferimento è alle discussioni che gravitano attorno a realtà strategiche come la Fiera di Forlì e l’aeroporto Ridolfi, alle quali si è recentemente aggiunta quella sulla stazione dei treni ad alta velocità. "Si sta cercando di depotenziare queste infrastrutture a vantaggio di altre aree romagnole", denuncia Ascom.