"Signora sono della questura e, da alcune intercettazioni telefoniche abbiamo scoperto che una banda di albanesi ha intenzione di svaligiare la sua abitazione e di rubare tutti suoi gioielli. A breve le manderemo un agente, lei prepari un pacco con i preziosi e noi provvederemo a metterli al sicuro". Con questo stratagemma due finti poliziotti hanno tentato di truffare una donna fermana di 66 anni, che però ha chiesto aiuto al legale di famiglia, che ha fiutato il raggiro e ha contattato i veri uomini della questura. Gli agenti hanno deciso così di tendere una trappola e hanno arrestato uno dei malviventi in flagranza di reato. L’episodio si è verificato ieri pomeriggio a Fermo e a finire in manette è stato un napoletano di 54 anni. Erano da poco passate le 17 quando il falso operatore della questura ha contattato telefonicamente la vittima predestinata, spiegandole che stava per essere oggetto di un colpo studiato nei minimi dettagli da una banda di albanesi che sapevano che in casa avrebbero trovato gioielli e oro per un valore di circa 50mila euro. La donna, spaventata, è stata colta in un primo momento in contropiede ed ha ascoltato le disposizioni del finto poliziotto al telefono, che le ha consigliato di mettere oro e gioielli in una scatola e di consegnarli ad un agente in borghese che avrebbe raggiunto la sua abitazione a breve.
Finti poliziotti tentano la truffa. Lei non ci casca e li fa arrestare
La telefonata: "Da varie intercettazioni abbiamo scoperto che una banda vuole svaligiare la sua abitazione". La donna fermana ha chiesto aiuto al legale di famiglia che ha contattato i veri uomini della questura. .








