Salva la madre invalida dalla truffa dei finti finanzieri, evita il furto di 600 euro in contanti, dei gioielli di famiglia e fa arrestare il bandito per estorsione. Martedì 3 marzo, alle 10.50 del mattino, una donna italiana di 61 anni, residente a La Rustica, estrema periferia est di Roma, ha ricevuto una chiamata da un numero privato: l’anonimo si è presentato come un militare della Guardia di finanza. Ha detto alla donna: “Sua figlia è indagata per rapina, deve pagare il risarcimento alla vittima: ci dia quello che ha in casa, soldi, gioielli”.

La sessantunenne però ha immediatamente avvisato la figlia di 34 anni, che era in casa e che ha immediatamente chiamato il numero unico di emergenza 112. Il caso è passato subito agli investigatori della squadra giudiziaria del distretto Prenestino.

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Gli agenti, coordinati da Nicola Giantomasi, si sono precipitati all’appartamento, non prima di aver detto alla trentaquattrenne di mantenere con la conversazione con i truffatori e di assecondarli nella richiesta. I poliziotti sono arrivati nell’alloggio, stando attenti a non farsi riconoscere dai truffatori come agenti di polizia. Hanno usato delle auto civetta. Sono entrati in casa e hanno aspettato che il centralinista mandasse il suo complice a recuperare la refurtiva. La figlia, come richiesto dal telefonista, ha sistemato sul tavolo da pranzo, 600 euro in contanti e tutti i gioielli di casa, posati sopra un panno bianco.