La proposta di Conte, con un occhio (lungo) al fronte del No, e le tante varianti. Per il Pd non c’è fretta di battezzare la coalizione, ognuno la chiama come vuoleL’ultimo è stato Giuseppe Conte. Martedì pomeriggio, davanti a una platea di costituzionalisti riuniti in un teatro da Gianni Cuperlo a nome della fondazione del Pd, ha lanciato l’idea di un nome della coalizione, certo di fare colpo sui convenuti: «Secondo me il nome dovrebbe essere Alleanza per la Costituzione e per la democrazia». E giù applausi dei prof. Da Genova è subito arrivato l’endorsement dell’ex ministro Andrea Orlando, che da mesi cerca di convincere i compagni a usare un nome similDaniela PreziosiCronista politica e poi inviata parlamentare del Manifesto, segue dagli anni Novanta le vicende della politica italiana e della sinistra. È stata conduttrice radiofonica per Radio2, è autrice di documentari, è laureata in Lettere con una tesi sull'editoria femminista degli anni Settanta. Nata a Viterbo, vive a Roma, ha un figlio.
La cosa c’è, ma il nome no. E per il campo largo è l’ultimo dei problemi
La proposta di Conte, con un occhio (lungo) al fronte del No, e le tante varianti. Per il Pd non c’è fretta di battezzare la coalizione, ognuno la chiama come vuole










