La grande cantante è anche docente all’Accademia che porta il nome del compositoreRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMancano poco più di due settimane all’inaugurazione del 72° Festival Puccini 2026 e si moltiplicano le iniziative per vivere i luoghi pucciniani di Torre del Lago-Viareggio e celebrare il compositore, le opere e gli interpreti in attesa della Turandot del centenario. Domani nel pomeriggio si susseguiranno una serie di attività nel segno dell’ultimo capolavoro incompiuto.

Si comincia alle 18 (ingresso libero) nel Foyer "Adone Spadaccini" del Gran Teatro Giacomo Puccini con la presentazione del libro "Puccini e Alfano. La fiaba di Turandot e la leggenda di Sakùntala" di Lusa Domenici ed Emiliano Sarti (Tralerighe, Lucca 2026). Il Centenario di Turandot è stato lo spunto di questa pubblicazione che ripercorre la genesi, le fonti e il successo immediato. È l’occasione di parlare di Franco Alfano, il compositore napoletano che ha legato la fama al completamento di Turandot ma che fu affascinato dalla letteratura orientale mettendo in musica nel 1921 La leggenda di Sakùntala, tratto dal poema di Kalidasa.

Alle 18.45 nel Giardino Mitoraj del Parco della musica e della scultura che circonda il Gran Teatro consegna del 56° Premio Puccini 2026 al soprano Maria Pia Ionata (nella foto con Domingo), interprete di prestigio internazionale, impegnata da anni nella formazione dei giovani cantanti e docente preziosa dell’Accademia Pucciniana.