GUALDO TADINO - Si sono svolte ieri mattina le celebrazioni dell’82° anniversario dell’eccidio di Piazza Martiri della libertà. L’amministrazione comunale, che ormai da più di un decennio ha istituzionalizzato la data del tragico evento che ha segnato la storia della città, ha voluto coinvolgere i ragazzi del Grest, Oratorio Don Bosco. Dopo la deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti, i ragazzi hanno preso parte ad un momento di riflessione e dibattito perché, come dichiarato dal sindaco Massimiliano Presciutti: "Conoscere la storia è il primo passo per non ripeterla, e perché il testimone del ricordo deve passare di generazione in generazione". "Ricordare quel tragico 1944 – ha concluso l’assessore alla Cultura, Gabriele Bazzucchi - è un impegno morale e civile per ricordare la nostra storia ed evitare guerre, prevaricazioni e conflitti di ogni tipologia. Una comunità senza memoria è una comunità senza futuro: per questo il ricordo dei nostri martiri deve farsi carne viva nel nostro presente, ispirando ogni nostra azione a favore della giustizia sociale, della pace e del bene comune". Alle celebrazioni hanno partecipato le forze dell’ordine ed il parroco Don Dieu Donnè.
"Ricordare quel tragico ’44 è impegno morale e civile"
Gualdo Tadino, anniversario dell’eccidio di piazza Martiri








